A cura di Alessandro Ansuini e Silvia Molesini
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i figli belli
Officine Letterarie Ansuini
Rimbaud
Silvia Molesini
Smith & Laforgue
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CREDITS
template @ Kira
fratturata fluidità di un discorso
la trasparenza è niente
tu lecca le stille
e ogni cosa sarà compresa in quelle
se ti toccano copiose
mai più si dirà sgombrano tutto
annusa se picchiano sui lati le guance
come dosi bagnate di cose cosmiche
così nella fossetta ascolta
perchè il pianto è una lingua
lilli hofer, da verfluch.splinder.com
APPUNTI PER LA DEFINITIVA STESURA DEL ROMANZO di Silvia Molesini
Una poetica del suono significante versus una poetica dello spiegato- Hoderlin-
Nessuna di queste-
La necessità del tema, la legge del padre-
La madre divorante, la madre totale-
Il cinema come punto fermo: soltanto quelle immagini, il loro intersecarsi, le loro associazioni/ procedere per associazioni di immagini (appunto)
Il sogno come cinema (interiore) non mediato-
Il viaggio nei libri:una loro particolare inclinazione al fantastico dell'elemento forte della ricerca storica- Vassalli-
La Chimera- La notte della cometa- Marco e Mattio-
La lettura del libro, il luogo, la lettura del sogno, il modo-
La digressione poetica sempre più spesso, un disordine che preme e vuole fare valere leggi diverse, una storia diversamente ritornante che non se ne stanca mai. E' la sola che non si stanca di nulla, e tanto meno di quel suo iterare, ha un nucleo apparentemente immortale, imperituro, numinoso.
Il gruppo femminile distruttivo e volgare- La balorda versione fascista-
L'animale tenero e amorevole, la comprensione animale-
L'anima le comprende-
Quella che perennemente bisogna resuscitare/sollecitare-
La donna che rivendica il posto del suo corpo, un corpo al suo posto; le letture psicoanalitiche. La referenzialità-
L'inizio e la fine che scambiano; il Tao, nel leggerissimo il pesante- Capire tutto- Non ricordare; lo stile piatto della mancata evocazione-
Non sapere scrivere racconti lunghi-
Liquidare in fretta tutta la trama-
La morte che non può essere detta-
Il mondo della rete, nomi e cognomi-
L'esperienza dei mille scrittori sincronici- Lo sbalordimento- Il caos- L'assuefazione- La perdita di motivazione- Lo stallo-
La depressione-
Il rapporto dello scrittore con il pubblico: il lato della lettura-
La voce, il gesto, il tono. Lo spettacolo. Il clown-
L'area della citazione: Highsmith dopo diario di Edith-
Quelli che bussano alla porta-
Rifacimento del Caligola- Solo il primo atto-
Rivisitazione automatica dell'ultimo capitolo dell'Ulysse-
Selezione arbitraria (una parola per riga), scelte intenzionali ( ma se fossi in una prigione quanto motivo in più avrei per ricordare?), traduzione attraverso motore pesce di babele, aggiustamenti-
Lettere d'amore, loro declinazione-
Tentativi d'incipit-
Trascrizione degli appunti di un convegno a Urbino-
La poesia dell'immenso-
La sua firma storpiata (es. Scardanelli).
Pasolini e la poesia dedicata alla sorella-
Esemplare riscrittura del Canto dei dolori di Prufrock-
Fatto femmina = ma la femmina rivuole il suo ragazzo, Tadzio Dartagnan, il baffetto disegnato con la matita sul labbro superiore infantile, pre-masturbativo.
All'India per quel ricordo essenziale, e lo straniamento-
2
Le immagini effettive (le foto, le foto dei quadri) e la prima volta che tincollo senza sporcare-
Incollo un quadro che mi manda la Chiara Yorke, che mi sparì, un quadro di desco con figura femminile che aspetta affianco alle tazze del desinare, la testa inclinata, raccolta, persistente_ E' un Campigli, se mi ricordo, e io di lui ho visto cose più scabre-
Se mi ricordo. Averla perduta, Chiara, è male-
Poi attacco la mia col sorriso di gioconda sul traghetto per Ellis Island. Moltiplicata per otto.
Sezionata. Poi:
trovare il mondo fuori e stupire-
L'estate regala agli abbandonici motivi di riflessione sul mondo "virtuale"-
Tutto termina secco, si riscoprono le connessioni effettive-
E' balordo che non riesca in altro tempo-
Altra immagine quella della flautista, l'aeda- O l'aula?
E' seduta, è inclinata in atemporale leggera ma pesa, tutta la femmina che è -
Poi:
il paesaggio naturale che diventa paesaggio culturale-
E le parole non sono più le stesse, seguono il suono ma danno diverso significato, e sommuovono la sintassi la grammatica e tutto il logos così com'è-
Un enigmista avrebbe lavorato con la sottrazione di n. stabilite lettere, ma la possibilità della trasformazione creativa, che non applica regole, unicamente fa il verso all'ingroppo enigmistico, e toglie e aggiunge ciò che vuole, segue il ritmo del linguaggio che ne esce, astrae aggiunge mormora piazza perfonde sta.